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Intervista con Il Pastore | @ilpastorezena (Italiano & English)



Classe 1992, Il Pastore è un cantautore italiano di Genova. Oltre alla musica, è anche sociologo e motociclista. Il Pastore si è laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche (Ge), con master in Sociologia e Ricerca Sociale. Ha studiato anche anni di chitarra con il maestro Giancarlo Lastrego, e 2 anni di canto con il soprano Daniela Masella.


Dal 2008 al 2014, Il Pastore si è esibito con il gruppo genovese Blue Beat, prima di trasferirsi a Bologna per 2 anni, dove ha iniziato la sua carriera da solista. Si è poi recato in Grecia, dove ha suonato insieme ad altri grandi musicisti. Il Pastore ha lasciato la Grecia nel 2020 per creare il suo primo concept album ed è tornato a suonare nella sua città natale.


Nel giugno 2020, Il Pastore ha pubblicato il suo progetto, "Bel Paese Brutta Gente". L'EP si compone di sei canzoni che è “il risultato di un lavoro organico destinato a raccontare una pagina dimenticata della storia italiana, quella dei nostri nonni, che tra il 1867 e il 1976 partirono irrimediabilmente in cerca di fortuna verso l'angolo del mondo. E questa pagina viene riscritta altrove oggi, quando uomini e donne vengono in Italia in cerca di un futuro inesistente”.


La speranza che Il Pastore aveva per il “Bel Paese Brutta Gente” era di essere uno strumento introspettivo di riscoperta dell'identità. Per promuovere le sue intenzioni, ha deciso di rilasciare il disco su piattaforme online il 20 giugno 2020, che è la Giornata Mondiale del Rifugiato.



Born in 1992, Il Pastore is an Italian singer-songwriter from Genoa. In addition to music, he is also a Sociologist and Motorcyclist. Il Pastore graduated from the Scienze Internazionali e Diplomatiche (Ge), with master’s degree in Sociology and Social Research. He also studied years of guitar with teacher Giancarlo Lastrego, and 2 years of singing with soprano Daniela Masella.


From 2008-2014, Il Pastore performed with the Genoese group, Blue Beat, before moving to Bologna for 2 years, where he began his solo career. He then traveled to Greece, where he played amongst other great musicians. Il Pastore left Greece in 2020 to create his first concept album and went back to playing in his hometown.


In June 2020, Il Pastore released his project, “Bel Paese Brutta Gente.” The EP consists of six songs which is, “the result of an organic work intended to tell a forgotten page of Italian history, that of our grandparents, who between 1867 and 1976 left hopelessly in search of luck towards the corner of the world. And this page is rewritten elsewhere today, when men and women come to Italy in search of a non-existent future.”


The hopes Il Pastore had for “Bel Paese Brutta Gente,” was to be an introspective instrument of identity rediscovery. To further his intentions, he decided to release the disc to online platforms on June 20, 2020, which is World Refugee Day.


Cosa ti ha ispirato a diventare un musicista?

What inspired you to become a musician?


Ad ispirarmi è stata la musica di protesta. Volevo anche io utilizzare questo potentissimo ed affascinante medium non solo come forma di intrattenimento, ma come strumento per sensibilizzare i miei coetanei a vivere con maggiore consapevolezza. Anche per questo ho scritto Bel Paese Brutta Gente, un album che parla della vecchia storia degli emigrati italiani e dei soprusi che hanno subito. La speranza - in questo caso - è che chi lo ascolta guardi con empatia gli "stranieri" che oggi arrivano in Italia: in fondo siamo figli della stessa storia.


Protest music inspired me. I also wanted to use this powerful and fascinating medium not only as a form of entertainment, but as a tool to sensitize my peers to live with greater awareness. This is also why I wrote Bel Paese Brutta Gente, an album that talks about the old history of Italian emigrants and the abuses they have suffered. The hope - in this case - is that those who listen to him look with empathy at the "foreigners" who today arrive in Italy: after all we are children of the same story.


Quanti anni avevi quando hai iniziato a suonare?

How old were you when you started playing (music)?


Ho iniziato a 14 anni con il pianoforte e la musica classica, molto affasciante, ma poi mi sono stufato di tanta teoria e dopo tre anni ho preso la chitarra, volevo fare bella figura con gli amici! A scrivere, invece, cominciai a 18 anni con una canzone che parlava di mio nonno, contadino marchigiano, e del suo trascorso da emigrante venuto a Genova negli anni '50 con nulla fra le mani se non i suoi stessi calli, nella speranza di una vita dignitosa.

I started at 14 with the piano and classical music, very fascinating, but then I got tired of so much theory and after three years I got the guitar, I wanted to make a good impression with friends! On the other hand, I started writing at the age of 18 with a song about my grandfather, a farmer from the Marche region, and his life as an emigrant who came to Genoa in the 1950s with nothing in his hands but his own streets, in the hope of a dignified life.


Come descriveresti la tua musica?

How would you describe your music?


La mia musica la identifico con due aspetti: uno più poetico descrittivo, dove racconto la mia vita e le storiacce vissute con gli amici a cavallo fra la realtà e l’immaginazione; un altro invece è direi quasi storico, analitico. Ho usufruito di questo secondo aspetto nel mio album d'esordio, Bel Paese Brutta Gente dove ho raccontato la storia dell'emigrazione italiana fra 8 e 900.


I identify my music with two aspects: a more poetic and descriptive one, where I tell my life and the stories I have lived with my friends between reality and imagination; another, I would say, is almost historical, analytical. I took advantage of this second aspect in my debut album, Bel Paese Brutta Gente where I told the story of Italian emigration between 8 and 900.


Dove ti sei esibito? Hai dei prossimi concerti?

Where have you performed? Do you have any upcoming shows?


Mi sono esibito per anni a Genova ed altre città nel centro nord Italia con un gruppo ormai scomparso, i Blue Beat. Poi mi sono trasferito a Bologna per l'università e li sono maturato come solista, ho conosciuto molti cantautori e condiviso il palco con dei grandi come Max Manfredi e Alessio Lega.


I have performed for years in Genoa and other cities in central and northern Italy with a group that has now disappeared, the Blue Beat. Then I moved to Bologna for university and I matured there as a soloist, I met many songwriters and shared the stage with greats like Max Manfredi and Alessio Lega.


Dov'è il luogo del tuo concerto ideale?

Where is your ideal place to perform?


Una biblioteca o un cimitero… che bella idea mi avete dato! Mi piacciono i luoghi dove il silenzio è sacro e per romperlo si deve portare il rispetto che solo le parole più degne di essere pronunciate sanno fare.


A library or a cemetery… what a nice idea you gave me! I like places where silence is sacred and to break it you must have the respect that only the most worthy words can do.


Qual è la tua canzone preferita da esibire?

What is your favorite song to perform?


Sicuramente Bel Paese Brutta Gente, la canzone che dà nome all’album. È una canzone che fa un po’ da “mamma” a tutto l’album, con lei l'ascoltatore si prepara a percepire le restanti tracce; per questo motivo ho deciso di posizionarla come brano di apertura.


Surely "Bel Paese Brutta Gente," the song that gives the album its name. It is a song that is a bit like a “mother” to the whole album, with it the listener prepares to perceive the remaining tracks; for this reason I decided to position it as the opening piece.


Quali musicisti famosi ammiri?

Which famous musicians do you admire?


Ad oggi ammiro quei pochi che ancora fanno musica col cuore e la mente, forse tra i preferiti ci metto Alessio Lega, cantautore anarchico e Alessandro Mannarino, cantastorie romano, vero. Ma sapete una cosa? Ammiro anche i tantissimi che - come si sul dire - ce l'hanno fatta, Tedua per fare un esempio, trapper d’eccezione. Però vorrei dire a questi ragazzi che non basta cantare la propria rabbia ed il proprio punto di vista per fare la differenza; va bene l’infanzia difficile, la malavita, i palazzoni... ok, ci siamo, è chiaro e avete ragione, ma l'abilità dell'artista, a mio avviso, sta nel vedere oltre i propri schemi, per permettere all'ascoltatore distratto di avere uno sguardo più vasto e sensibile sul mondo. Altrimenti finiamo, come sempre, ad elogiare le nostre doti diffamando il diverso... e sappiamo bene che questo non porta all'apertura mentale, ma ad un campanilismo che nel 2020 dovremmo ormai essere in grandi di superare.


To this day I admire those few who still make music with heart and mind, perhaps among the favorites I put Alessio Lega, anarchist singer-songwriter and Alessandro Mannarino, Roman storyteller, true. But you know what? I also admire the many who - as they say - have made it, Tedua for example, exceptional trapper. But I would like to tell these guys that it is not enough to sing your anger and your point of view to make a difference; okay, difficult childhood, the underworld, high-rise buildings ... ok, here we are, it's clear and you're right, but the artist's ability, in my opinion, lies in seeing beyond his own schemes, to allow distracted listener to have a broader and more sensitive view of the world. Otherwise we end up, as always, praising our talents by defaming the different ... and we know well that this does not lead to open-mindedness, but to a parochialism that in 2020 we should now be able to overcome.


Qual è il miglior consiglio che ti è stato dato?

What is the best advice you’ve been given?


Per essere ironici, il miglior consiglio ricevuto è "secondo me dovresti andare a Xfactor, perché non provi?" Ahah, c'è sempre qualcuno che, periodicamente, me lo dice. Beh, sarò serio, voglio esporre il mio pensiero evitando autocensure. Senza nulla togliere agli artisti che vi partecipano, io penso che il talent musicale, come modus operandi, sia la morte più cruenta della musica, l'arena del Colosseo della canzone, dove gladiatori si sfidano a colpi di melodie innovative e stili accattivanti e il più forte, il più originale, vince. Ma cosa vice? La vetrina in un mondo volto alla competizione. Punto. Ma ragazzi, sveglia! La musica non deve essere competitiva, sennò si svilisce il senso stesso dell'arte che è. La musica deve essere e deve rimanere libera! Decretare una canzone migliore di un'altra è una menzogna, non si sta giudicando la canzone in sé, ma la sua forma, il suo vestito. E allora non dovremmo chiamare, ad esempio, Sanremo, il festival della canzone, bensì il festival dell'esibizione, non trovate?


To be ironic, the best advice received is "I think you should go to Xfactor, why don't you try?" Haha, there is always someone who periodically tells me. Well, I'll be serious, I want to expose my thoughts and avoid self-censorship. Without detracting from the artists who participate, I think that musical talent, as modus operandi, is the bloodiest death of music, the arena of the Colosseum of song, where gladiators challenge each other with innovative melodies and captivating styles and the stronger, more original, wins. But what vice? The showcase in a world aimed at competition. Point. But guys, wake up! Music does not have to be competitive, otherwise the very meaning of art that is is debased. Music must be and must remain free! To decree one song better than another is a lie, you are not judging the song itself, but its shape, its dress. So we shouldn't call, for example, Sanremo, the song festival, but the exhibition festival, don't you think?


Se potessi cambiare qualcosa nel settore della musica, quale sarebbe?

If you could change something about the Music Industry, what would it be?


Sapete, potremmo parlare di aspetti tecnici, le majors, i produttori, i talent scout… ma voglio dare una risposta diversa, dico… che nel settore della musica di oggi quello che ci frega è la popolarità: il fatto che riteniamo un artista degno di stare lì, solo se è in hype, solo se è figo ed ha followers, se è di tendenza, se è in voga, come darmi torto? Io invece toglierei i social e ridarei le piazze, ahah! Pensate che caos se da domani Sferaebbasta, Marracash, Carl Brave eccetera non avessero più modo di pavoneggiarsi qui su Instagram, varrebbero davvero quello che costano? Un microfono e una piazza e vediamo come se la cavano. De André diceva che l'artista è l'anticorpo che la società genera per sopravvivere al potere... beh, non siamo messi benissimo, forse c'è davvero bisogno di un vaccino!


You know, we could talk about technical aspects, the majors, the producers, the talent scouts ... but I want to give a different answer, I say ... that in today's music sector what we care about is the popularity: the fact that we consider an artist worthy of stay there, only if it's in hype, only if it's cool and has followers, if it's trendy, if it's in vogue, how can you blame me? I, on the other hand, would remove the social networks and give back the squares, haha! Do you think that chaos if from tomorrow Sferaebbasta, Marracash, Carl Brave etcetera no longer had a way to strut here on Instagram, would they really be worth what they cost? A microphone and a square and let's see how they fare. De André said that the artist is the antibody that society generates to survive in power ... well, we're not in great shape, maybe a vaccine is really needed!


Qual è un messaggio che vorresti dare ai tuoi fan?

What is a message you would like to give to your fans?


Il messaggio è chiaro. Ragazzi, non perdiamoci in stupidaggini. Ritroviamo il senso delle cose! Se quella musica che ci insegna oltre a raccontarci ancora esiste e viene suonata ma non è ascoltata, allora è nostro compito portarla alla luce e diffonderla!


The message is clear. Guys, let's not get lost in nonsense. Let's find the meaning of things! If that music that teaches us as well as telling us still exists and is played but is not listened to, then it is our job to bring it to light and spread it!


Qual è il prossimo per te? (Prossimo Progetto)

What’s next for you?


Ho due progetti in cantiere. Il primo si chiamerà “di Bologna e della giunga” (o qualcosa di simile): sarà un album “a due lati” nel quale parlerò da una parte della vita da trovatore quanto frequentavo l’università a Bologna e dall'altra del mio trasferimento in Grecia (la giungla è come chiamano Atene gli abitanti dell’isola di Samos, dove ho vissuto lavorando in un campo profughi). L’altro progetto invece verte sulla musica elettronica. Mi sto addentrando in un mondo musicale più eclettico e avanguardista e voglio essere il produttore di me stesso per sperimentare nuove sonorità e raccontare nuove storie con un linguaggio musicale accessibile ai molti.


I have two projects in the pipeline. The first will be called "di Bologna e della giunga" (or something similar): it will be a "two-sided" album in which I will talk about my life as a troubadour on one side when I attended university in Bologna and on the other about my transfer in Greece (the jungle is what the inhabitants of the island of Samos call Athens, where I lived working in a refugee camp). The other project instead focuses on electronic music. I am entering a more eclectic and avant-garde musical world and I want to be my own producer to experience new sounds and tell new stories with a musical language accessible to many.

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Translations have been edited for clarity

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