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Intervista con UNGALETTI | @ungaletti (Italiano & English)



Classe 1992, Gianmaria Aletti è un musicista italiano che si chiama UNGALETTI. Lo pseudonimo è stato ispirato dal poeta Ungaretti, che si combina perfettamente con il nome di Gianmaria, creando "Un-G-Aletti, o" Ungaletti ". La sua carriera artistica inizia giovanissima. Dal 1999 al 2006 è doppiatore professionista per vari film, cartoni animati e serie televisive del circuito cinematografico e televisivo nazionale e internazionale. La sua grande passione, fin da bambino, però, è sempre stata la scrittura. Ungaletti scrive i suoi primi testi e le prime melodie all'età di dieci anni. Durante gli anni del liceo, ha provato a scrivere racconti. Il boom del fenomeno rap lo ha poi portato a iniziare a scrivere versi su base strumentale. Ha debuttato nel 2011 nel gruppo Leali Divento, con la canzone "Another day", che ha scritto, seguita da un EP di cinque tracce nel 2012.

Nel 2013 Ungaletti ha vinto il concorso nazionale di musica, “Una canzone in cui credere”, con la canzone “Casa Mia”, sotto il nome Routy Miura. “Casa Mia” è una canzone che si concentra sul tema sempre attuale e delicato dell'immigrazione. Il singolo ha avuto successo ed è particolarmente fortunato. Con “Casa Mia” Ungaletti ha partecipato in qualità di interprete e autore alla cerimonia di premiazione, I nostri angeli, nell'ambito del Premio Internazionale di Giornalismo Marco Luchetta in onda su Rai 1. Dal 2013 al 2015 ha eseguito “Casa Mia” nei musical Frontiere e Senza Frontiere, prodotti da Scalamusic, entrambi finalizzati alla sensibilizzazione sul fenomeno migratorio.

"Casa Mia" è stata successivamente parte dell'album "Itaca", pubblicato nel 2014. "Itaca" è un concept album che ha il tema del bisogno di tornare a casa, con un riferimento esplicito nel titolo a "The Odyssey". Attraverso riferimenti a livello letterario, sociale e culturale, il tema del ritorno alle proprie origini e radici viene affrontato in senso lato. Le sue esperienze dal vivo sono continuate negli anni, accompagnando la formazione universitaria in filosofia e scrivendo un romanzo.

Durante la quarantena Ungaletti ha scritto "Senza un arrivederci". Questa canzone anticipava la sua uscita più recente, “San Lorenzo”, sia per l'ambientazione urbana che per la protagonista femminile indiscussa, la notte, che altro non è che la premessa di quello che possiamo aspettarci da lui dopo.

Born in 1992, Gianmaria Aletti is an Italian musician who goes by the name UNGALETTI. The pseudonym was inspired by the poet Ungaretti, which combined perfectly with Gianmaria’s name, creating Un-G-Aletti, or “Ungaletti.” His artistic career began at a very young age. From 1999 to 2006, he was a professional voice actor for various films, cartoons and television series on the national and international film and television circuit. His great passion, since he was a child, however, has always been writing. Ungaletti wrote his first lyrics and first melodies at the age of ten. During his High School years, he tried his hand at writing short stories. The boom of the rap phenomenon then led him to start writing verses on an instrumental basis. He made his debut in 2011 in the group Leali Divento, with the song, “Another day,” which he wrote, followed by a five-track EP in 2012.

In 2013, Ungaletti won the national music contest, “Una canzone in cui credere,” with the song titled, “Casa Mia,” under the name Routy Miura. “Casa Mia” is a song that focuses on the continuously current and delicate topic of immigration. The single was successful and is particularly lucky. With “Casa Mia,” Ungaletti participated as an interpreter and author at the awards ceremony, Our Angels, as part of the Marco Luchetta International Journalism Award broadcast on Rai 1. From 2013 to 2015 performed “Casa Mia” in the musical Frontiere and Senza Frontiere, produced by Scalamusic, both aimed at raising awareness on the migratory phenomenon.

“Casa Mia” was later part of the “Itaca” album, released in 2014. “Itaca” is a concept album that has the theme of needing to return home, with an explicit reference in the title to, “The Odyssey.” Through references at a literary, social, and cultural level, the theme of returning to one's origins and roots is addressed in a broad sense. His live experiences continued over the years, accompanying university training in philosophy, and writing a novel.

During the quarantine, Ungaletti wrote, “Without a Goodbye.” This song anticipated his most recent release, “San Lorenzo,” both for the urban setting and for the undisputed female protagonist, the night, which is nothing but the premise of what we can expect from him next.

Cosa ti ha ispirato a diventare un musicista?

What inspired you to become a musician?


Da piccolissimo ho iniziato ad ascoltare, grazie ai dischi dei miei genitori, il cantautorato italiano (Guccini, De André, Battisti… per citare alcuni di quelli che più mi hanno segnato) e poco dopo il rap. Ero un ragazzino quando è esploso Eminem e ricordo ancora l’euforia quando su MTV passava un video di un suo pezzo. Queste due cose insieme hanno acceso il fuoco.

When I was very young I started listening, thanks to my parents' records, to the Italian singer-songwriters (Guccini, De André, Battisti… to name some of those that most marked me) and shortly afterwards to rap. I was a kid when Eminem exploded and I still remember the euphoria when a video of one of his songs played on MTV. These two things together lit the fire.

Come descriveresti la tua musica?

How would you describe your music?


Trovo sempre difficile descrivere la musica, non solo la “mia” ma anche quella degli altri. Volendo provarci lo stesso, però, direi che si tratti di una commistione di stili che spaziano dal rap al cantautorato, passando per l’indie.

I always find it difficult to describe music, not only "mine" but also that of others. Wanting to try the same, however, I would say that it is a mixture of styles ranging from rap to songwriting, passing through indie.

Dove ti sei esibito? Hai dei prossimi concerti?

Where have you performed? Do you have any upcoming shows?


Mi sono esibito moltissimo con il disco vecchio in giro per l’Italia, prima di prendermi una pausa. Per ora non abbiamo ancora date in programma vista la situazione che stiamo passando.

I performed a lot with the old record around Italy before taking a break. For now, we have not yet scheduled dates given the situation we are going through.

Dov'è il luogo del tuo concerto ideale?

Where is your ideal place to perform?


Non ho mai pensato a un luogo ideale in realtà. Però mi piacerebbe tantissimo suonare ad esempio al concertone del Primo Maggio, o ad alcuni festival italiani e europei che mi hanno sempre affascinato.

I never really thought of an ideal place. But I would love to play, for example, at the concert of May Day, or at some Italian and European festivals that have always fascinated me.

Qual è la tua canzone preferita da esibire?

What is your favorite song to perform?

Di solito l’ultima che scrivo. In ogni caso non saprei sceglierne una, perché sono tutte figlie e mi regalano qualcosa di diverso ogni volta.

Usually the last one I write. In any case, I wouldn't know how to choose one, because they are all my children, and they give me something different every time.

Quali musicisti famosi ammiri?

Which famous musicians do you admire?


Ne ho ammirati tanti artisticamente nel corso degli anni: primo fra tutti direi Guccini. Poi non posso non metterci dentro De André e Battisti. Se parliamo di anni più recenti, sicuramente Eminem, come già dicevo, è stato una fonte d’ispirazione artistica non indifferente. La lista in realtà sarebbe lunghissima, perché ogni artista che mi ha davvero catturato ha lasciato un segno indelebile della sua arte dentro di me. E non mi riferisco solo all’ambito musicale.

I have admired many artistically over the years: first of all I would say Guccini. Then I can't help but put De André and Battisti into it. If we talk about more recent years, surely Eminem, as I have already said, was a considerable source of artistic inspiration. The list would actually be very long, because every artist who has really captured me has left an indelible mark of his art within me. And I am not referring only to the musical field.

Se potessi cambiare qualcosa nel settore della musica, quale sarebbe?

If you could change something about the Music Industry, what would it be?


Come tutti i settori lavorativi, quello musicale soffre di alcune patologie più o meno note al pubblico, sicuramente più note agli addetti ai lavori. Eppure non riuscirei a dire: “cambiamo quello, cambiamo quell’altro”. Forse semplicemente perché non è il mio compito, il mio ruolo. Quando sei immerso in una visione artistica, riesci quasi a vivere un sogno: vivi come se i cambiamenti che vorresti vedere nel mondo, fossero già avvenuti.

Like all work sectors, the music sector suffers from some pathologies more or less known to the public, certainly more known to professionals. Yet I would not be able to say: "let's change that one, let's change the other one". Maybe simply because it's not my job, my role. When you are immersed in an artistic vision, you can almost live a dream: you live as if the changes you would like to see in the world have already happened.

Qual è un messaggio che vorresti dare ai tuoi fan?

What is a message you would like to give to your fans?


Qualche giorno fa, mi sono imbattuto in una frase di Beckett che mi è suonata come una rivelazione: “Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio”. Questa poetica del fallimento è sublime. La vita non è altro che questo: una scuola che costantemente ci insegna quanto sia necessario imparare a fallire. Spesso credo sia la paura del fallimento che ci paralizza, almeno è quella che ha paralizzato me per molto tempo. Sapere che ogni forma di successo non è altro che un fallimento riuscito meglio di altri, ti restituisce la libertà interiore da ogni risultato.

A few days ago, I came across a quote from Beckett that sounded like a revelation to me: “I've always tried. I've always failed. Do not argue. Try again. Fail again. Fail better ”. The poetry behind this statement is sublime. Life is none other than this: a school that constantly teaches us how necessary it is to learn to fail. I often believe it is the fear of failure that paralyzes us, at least it is the one that paralyzed me for a long time. Knowing that any form of success is nothing more than a successful failure better than others, gives you inner freedom from any result.

Qual è il prossimo per te? (Prossimo Progetto)

What’s next for you?


Scrivere delle canzoni che siano capaci di far sognare per qualche minuto.

Write songs that are capable of making you dream for a few minutes.

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Translations have been edited for clarity

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